| Indice
Allegati
Allegato
1
Tabella 9 :
Riassunto e riferimenti dei vari studi realizzati dagli autori
| Data e
Nome |
Diritti
dautore |
Link
Internet |
Descrizione |
9/98
LC |
|
http://funredes.org/LC |
Pagina dintroduzione dellinsieme di studi lingue e culture. |
3/96
L1 |
Funredes |
http://funredes.org/L1
|
Primo studio lingua, imperniato sul francese, che tiene conto dello spagnolo.
Misurazioni comparative, con AltaVista, della presenza di parole nel WWW in inglese, in
francese e in spagnolo, a partire da un campione di 50 parole determinate senza rigore
metodologico sul piano linguistico. Risultato molto approssimativo che rivela un rapporto
inglese/francese dellordine di 22 e francese/spagnolo dellordine di 2.4. |
3/96
C1 |
Funredes |
http://funredes.org/C1
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Primo studio cultura, imperniato sulla francofonia, tiene conto
dellispanità. Misurazioni comparative, con AltaVista, del numero di ricorrenze del
nome di personalità culturalmente rappresentative nelle pagine WWW: circa 500
personalità ripartite in 13 categorie. Il risultato, soggettivo, mostra una presenza
assai importante dei rappresentanti della cultura francofona, rispetto ai nordamericani,
nei settori dove cultura e commercio non sono mischiati. |
3/97
L2 |
Funredes |
http://funredes.org/L2
|
Semplice aggiornamento dello studio lingua, che rivela uno scarso progresso del
francese in rapporto allinglese e un forte progresso dello spagnolo. |
3/98
L3 |
Funredes 6 |
http://funredes.org/L3
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Importante
aggiornamento, presentato alla conferenza "Visionarios a Caracas"
Analisi dei limiti dei motori di ricerca e
della presenza relativa dei diacritici. Raccomandazione a favore dellabbandono di
AltaVista e luso di HotBot.
Il "metodo del complemento
dellinsieme vuoto" applicato ad AltaVista fornisce un ordine di grandezza della
presenza delle lingue derivato dallalgoritmo di riconoscimento delle lingue di
AltaVista.
Valutazione critica dei risultati dello studio
di Alis Tecnologies.
Il francese continua la sua lenta progressione e lo spagnolo è ora molto vicino al
francese. |
9/98
L4 |
Agence de la Francophonie
Unione Latina
Funredes |
http://funredes.org/L4
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Importanti
cambiamenti nel metodo e nellottenimento di risultati rigorosi.
Si tiene conto di tutte le lingue latine:
spagnolo, francese, italiano, portoghese e rumeno.
Definizione di un campione rispondente a dei
criteri linguistici rigorosi.
Misurazione con laiuto di HotBot nello
spazio WWW.
Misurazione nello spazio Usenet con
laiuto di Deja News.
Definizione degli intervalli di fiducia al 90%
e 99%.
Ponderazione dei risultati in funzione della
dimensione degli spazi linguistici. |
9/98
C2 |
Agence de la Francophonie
Unione Latina
Funredes |
http://funredes.org/C2
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Secondo
studio culturale, 3 anni dopo.
Nessuna differenza notevole per lo studio sulla presenza culturale francofona.
Uso della stessa metodologia, migliorata però
rispetto alle categorie, alla scelta ed al numero di personaggi, ed estensione a
personaggi che parlano tutte le lingue latine.
Analisi di alcuni risultati per lingua e nella
lingua di riferimento. |
Allegato
2
Qualità dei
risultati dello studio sulle lingue latine nello spazio WWW
Lo schema seguente
presenta il risultato dei calcoli statistici effettuati a partire dal numero di ricorrenze
dei termini del campione nello spazio WWW.
Tabella
10 :
Visualizzazione degli intervalli di fiducia per lo spazio WWW

Allegato
3
Numero di parlanti
delle lingue studiate
Sono state studiate
diverse ipotesi, e poi rifiutate. Infatti molte di esse non potevano essere mantenute,
poiché non riflettevano la realtà. È stato restrittivo, per esempio, non attaccarsi che
al criterio della "lingua ufficiale": allora si sarebbero dovuti prendere in
considerazione i milioni di persone che hanno come lingua ufficiale linglese, il
portoghese o il francese (indiani, angolani, zairesi...) ma che hanno, per varie ragioni,
delle difficoltà a praticarle, mentre non sarebbero state importanti comunità residenti
in paesi di lingua ufficiale diversa dalla loro (citiamo gli ispanofoni degli Stati
Uniti). Allo stesso modo, non prendere in considerazione le popolazioni che hanno una
delle lingue studiate come lingua madre ignorando così i milioni di persone che
dominano perfettamente, oltre alla loro lingua madre, una lingua del presente studio che
sarebbe la lingua ufficiale dei loro paesi (come succede in Africa, in India, negli Stati
Uniti
) non avrebbe presentato alcun carattere di affidabilità.
Peraltro, precisiamo
che le sei lingue che sono oggetto del presente studio sono state esaminate secondo tre
categorie:
1. L'italiano e il rumeno: lingue la
cui diffusione è nettamente circoscritta, essendo la quantità dei parlanti poco
significativa fuori delle zone principali.
2. Le lingue inglese, francese e
portoghese godono di uno status diverso per la loro grande diffusione: al tempo stesso
lingue ufficiali e lingue madri in molti paesi, esse sono anche le lingue ufficiali di
nazioni dove la maggioranza della popolazione non le hanno come lingue madri hanno
allora un ruolo di lingue veicolari. Esse sono, peraltro, lingue dinsegnamento in
alcuni Stati 7.
3. Lo spagnolo lingua madre di
paesi dovè lingua ufficiale è la lingua madre di importanti comunità
residenti in paesi dove lo spagnolo non è la lingua ufficiale (negli Stati Uniti).
Così abbiamo studiato
le popolazioni delle lingue citate secondo una classificazione in gruppi di parlanti come
segue:
1. Popolazioni dei paesi la cui lingua
ufficiale è la lingua madre della grande maggioranza degli abitanti (francese in
Francia, spagnolo in Spagna, ecc.) cifre facilmente accessibili;
2. Persone che dominano una
delle lingue dello studio, che vivono in un paese dove quella è la lingua ufficiale ma
non la lingua madre della maggioranza della popolazione (p. e. l'inglese in India, il
portoghese in Mozambico...), schema che non riguarda né lo spagnolo, né litaliano,
né il rumeno cifre facilmente accessibili per la lingua francese e portoghese,
meno affidabili per linglese.
3. Individui che comunicano
facilmente in una delle lingue dello studio e risiedono in un paese dove quella è la
lingua ufficiale ma non la lingua madre della maggioranza della popolazione, es. il
portoghese in Angola, il francese in Senegal, linglese nelle Filippine cifre
facilmente accessibili per il francese e per il portoghese, meno per linglese; le
altre lingue dello studio non sono interessate da questo tipo di classificazione;
4. Persone che hanno studiato e
dominano una delle lingue dello studio, e vivono in un paese in cui essa non è né la
lingua ufficiale né la lingua madre della maggioranza della popolazione, ma lingua
dinsegnamento (es. il francese in Tunisia) cifre disponibili solo per il
francese, le altre lingue dello studio sembra che non conoscano una tale situazione ;
5. Importanti comunità in cui la lingua
madre non è né la lingua ufficiale né la lingua dinsegnamento del loro paese
di residenza (lo spagnolo negli Stati Uniti) cifre note solo per lo spagnolo;
6. Non abbiamo potuto includere gli
individui che dominano una delle lingue dello studio (che non è la loro lingua
madre) e residenti in un paese dove questa lingua non è né la lingua ufficiale, né la
lingua madre, né la lingua dinsegnamento cifre inesistenti, qualunque sia la
lingua dello studio considerata. Sarebbe il caso dei danesi che dominano linglese,
dei rumeni che dominano il francese, dei canadesi che dominano lo spagnolo, ecc.
Gli autori hanno
perciò concordato, affinché le presenti statistiche siano rappresentative delle
caratteristiche socio-linguistiche di cui sopra, di procedere come segue: Sono state
aggiunte le cifre corrispondenti a:
individui che dominano una delle lingue dello
studio perché è la loro lingua madre e quelli che la dominano in un paese dove essa è
la lingua ufficiale o dinsegnamento,
individui la cui lingua madre è una delle
lingue dello studio ma che risiedono in un paese dove essa non gode di alcun
riconoscimento.
Allegato
4
Tabella 11 :
Visualizzazione degli intervalli di fiducia per lo spazio Usenet

6
Con lappoggio metodologico dellUnione Latina.

7
Lingue dinsegnamento e non lingue insegnate. Così il francese è lingua
dinsegnamento in Tunisia, Marocco e in Mauritania, paesi dove non è la lingua
ufficiale.

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