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Il direttore della DTIL (Direzione Terminologia e Industrie della Lingua) dell’Unione Latina è stato invitato dall’Agence universitaire de la Francophonie (AUF) a partecipare al Summit mondiale sulla Società dell’Informazione tenutosi a Tunisi dal 16 al 18 novembre scorsi. Ha preso parte in particolare a due incontri paralleli, l’Atelier de Terminologie pour l’éducation virtuelle e il colloquio Initiatives 2005. Lo scopo dell’Atelier de Terminologie era fornire in diverse lingue, fra cui 3 latine, gli equivalenti dei termini che formano parte del vocabolario delle norme dell’educazione virtuale. All’interno dei comitati internazionali che si occupano di normalizzazione dell’educazione virtuale, restano infatti ancora numerosi concetti da definire in inglese, lingua di lavoro di questi comitati, da tradurre successivamente in tutte le lingue del mondo. Per esempio, per il francese, lo spagnolo e il portoghese, questo tipo di lavoro non è ancora stato realizzato. Tale compito spetterà quindi all’Unione Latina, nell’ambito di un gruppo di lavoro creato ad hoc in questa occasione. Per quanto riguarda il colloquio Initiatives 2005, il direttore è stato invitato a moderare una tavola rotonda dal titolo Diversité linguistique et culturelle. Il colloquio si proponeva di mettere al centro la problematica della normalizzazione nell’educazione virtuale o educazione in linea. Uno degli aspetti fondamentali del processo di normalizzazione è il rispetto della diversità linguistica e culturale dell’insieme dell’umanità per evitare l’egemonia di norme linguistiche e culturali centrali. I risultati del colloquio, e in particolare quelli della tavola rotonda, sono stati trasmessi al Summit mondiale sulla Società dell’Informazione. Texto disponible en [fr]
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| Lenguas y culturas en la red ― Estudio 2007 | Portalingua | | Unión Latina |