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Questo studio implica due
parti, una generica sull’insieme
delle lingue latine (e del tedesco) e l’altra
specifica sul francese. La prima è volta
a misurare la presenza assoluta del francese, delle
altre lingue e del tedesco nella Rete; la seconda
verte sull’approssimazione della produzione
di pagine web in francese tra i vari paesi della
Francofonia (come pure di altri paesi). In entrambe
le parti, verranno proposti degli indicatori
sulla società dell’informazione suscettibili
di guidare le politiche linguistiche. La metodologia,
che non è esplicita in questo documento,
ma i cui riferimenti vengono presentati nel capitolo
seguente, si basa sull’utilizzo dei motori
di ricerca.
La prima parte rileva un'apparente ripresa
dell'inglese rispetto al francese e all'insieme
delle lingue neolatine. Questa situazione, che
contraddice tutte le tendenze osservate sin dall'inizio
delle nostre misurazioni, sembra incoerente rispetto
ai dati convergenti sull'amplificazione della
riduzione della popolazione degli internauti anglofoni.
La spiegazione avanzata è legata all'utilizzo
dei motori di ricerca e sulla constatazione che
lo spazio d'indicizzazione di questi motori si
riduce notevolmente rispetto allo spazio totale
della Rete, il che favorisce le pagine in inglese.
Il problema comunque non è soltanto di
natura metodologica, data l'importanza capitale
dei motori: come si può parlare di pagine
esistenti nella Rete se i motori di ricerca non
li possono raggiungere? Questo nuovo fenomeno
merita di essere preso in considerazione nelle
politiche di sostegno linguistico nel mondo virtuale,
che devono essere orientate verso il sostegno
alla notorietà
delle pagine francofone e non soltanto verso la
loro produzione.
La seconda parte permette di stabilire la produzione
delle pagine web in francese per ognuno
dei paesi francofoni e dà una indicazione
sulla produttività
di ognuno di questi paesi. Questo stato di cose
dovrebbe permettere di misurare gli effetti e
di orientare le politiche condotte dall’Agence
de la Francophonie per stimolare
la produzione delle pagine web in francese,
e di contribuire alle riflessioni partendo dai
dati oggettivi. I risultati mostrano una debolezza
della produttività in Francia e traducono,
in modo patetico, gli effetti della frattura numerica
nella presenza troppo marginale delle pagine francofone
nei paesi del Sud (dove il Marocco appare come
il paese più avanzato in materia). In questo
contesto, c'è motivo di essere ancora più
preoccupati per le lingue
associate alla Francofonia, per le quali
il metodo non permette, per il momento, di stabilire
delle misurazioni.
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