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Studio sul posto del francese in Internet
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Il posto del francese nella rete
Ripartizione delle pagine in francese per paese
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Studio sul posto del francese in Internet

Conclusioni  

 

 
 

La crescita delle lingue latine rispetto all'inglese è, per la prima volta dal 1996, diventata negativa (perdita dal 10 al 25%). Le percentuali delle lingue latine rispetto all'inglese retrocedono rispetto alle posizione di metà 2001. La spiegazione di questa retrocessione non è da cercare né nella realtà di una diminuzione della produzione delle lingue latine, né in un aumento della produzione delle pagine in inglese. E' probabilmente legata al fatto che i motori di ricerca non possono più indicizzare una proporzione di pagine esistenti tanto ampia quanto quella degli anni precedenti –la proporzione delle pagine indicizzate rispetto al totale è passata dal 30-50% al 10-15%–, dunque la selezione delle pagine indicizzate, basate sul numero e la qualità dei link verso una pagina, favorisce l'inglese a discapito delle lingue latine.

Il francese è oggi presente in circa il 4% delle pagine nella Rete. Questo continua a porlo come una delle lingue meglio rappresentate in proporzione al numero di internauti di questa lingua.

Alla luce dei fatti precedenti, una buona politica potrebbe orientarsi verso la promozione delle pagine esistenti piuttosto che solo verso la produzione di nuove pagine, come pure verso il sostegno ai motori francofoni e a tutte le azioni di promozione di contenuti francofoni di buona qualità in Internet. D'altra parte, sembra che la Francia abbia bisogno, proprio nell'ambito della Francofonia, di una politica di sensibilizzazione e di spinta alla produzione.

E' illusorio sperare in un aumento sostanziale della produzione delle pagine francofone in Africa (e in Asia) e in un impatto significativo sulla produzione globale tanto che il numero di internauti resterà di un ordine di grandezza inferiore… Qui, la politica efficace deve concentrarsi sulla riduzione del fosso numerico accompagnandola da una educazione per ottenere degli internauti coscienti della posta in gioco e capaci di produrre dei contenuti.

Il francese, lo spagnolo e il portoghese hanno uno spazio di locutori che non è limitato a un solo paese e giocano spesso un ruolo di lingua veicolare in certe regioni del mondo. Sono punti in più strategici per il mondo virtuale globalizzato e lo spagnolo, in particolare, conosce uno sviluppo spettacolare in ragione della sua posizione geostrategica che lo rende sia la lingua di un continente che la seconda lingua degli Stati Uniti.

Ma che fine hanno fatto le lingue associate alla Francofonia e le lingue indigene dell'America Latina di cui alcune, come lo swahili o il quechua, hanno nella loro regione un ruolo di lingua veicolare? Uno sforzo comune è necessario per aiutare queste lingue a trovare il loro posto nel ciberspazio. Questo passa certamente attraverso delle azioni intelligenti di accompagnamento all’accesso : giochi di caratteri per dare una esistenza informatica a queste lingue, formazioni alla creazione di contenuti e sensibilizzazione alle strategie, e anche lì, motori di ricerca, come l'esempio dello swahili in Google [31] riportato dalla rivista Thot. Comunque a condizione di star bene attenti, come dice l'autore dell'articolo citato in Thot [32], e cioè che "questi sviluppi siano fatti dagli africani stessi affinché i contenuti si addicano ai loro bisogni e che non vengano imposte delle idee straniere".


 
 

[31] http://www.google.com/intl/sw/

[32] Si veda: http://thot.cursus.edu/rubrique.asp?no=18449.





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