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1. Prologo e premesse Questo studio fa seguito ai lavori svolti da Funredes tra il 1995 e il 1998 [1] sul posto delle lingue e delle culture latine sulla Rete. Questa edizione si concentra sulle lingue. Il principio di base che ha mostrato la sua solidità in occasione della precedente edizione è stato mantenuto. Si tratta di procedere alla misurazione, in certi spazi di Internet [2], della quantità di menzioni od occorrenze di 57 parole o termimi avente un significato e una portata equivalente nelle lingue studiate (francese, italiano, inglese, portoghese, romeno, spagnolo) poi di analizzare e comparare i risultati per dedurne, con il metodo statistico, delle percentuali di presenza di ciascuna di esse. Una prima estensione dello studio al tedesco (come l'intenzione di ampliarlo, in seguito, verso altre lingue) peraltro ha cominciato ad essere considerata. L'ambiente dei motori di ricerca si è sensibilmente evoluto dopo lo studio precedente, il che ha portato a una analisi delle implicazioni dei cambiamenti sulla nostra metodologia e sono stati apportati dei miglioramenti rispetto ai lavori precedenti.
Peraltro, alcuni errori che si erano intrufolati in alcune occorrenze del campione, sono stati corretti [3]. Inoltre, un primo passo è stato fatto per estendere lo studio al tedesco, senza cambiare per il momento il metodo di ricerca di queste occorrenze e stabilendo dei risultati nettamente meno precisi di quelli delle altre lingue [4]. Verranno fatti dei riferimenti alle tappe anteriori a questo studio. Per aiutare il lettore, una sintesi delle pratiche e dei risultati precedenti, con i nessi Internet associati, permette l'accesso ai documenti corrispondenti nell'allegato 1.
[1] Con il sostegno della Agence de la francophonie per la quarta edizione e in collaborazione con l'Unione Latina a partire dalla terza edizione. [2] In questa edizione, è stato considerato solo lo spazio web (pagine della rete), lo spazio Usenet non è stato preso in considerazione. [3] Si tratta di errori minori che non hanno causato uno scarto notevole rispetto ai risultati pubblicati in occasione dello studio precedente. [4] La forma di composizione delle parole in tedesco fa sì che la ricerca così come è concepita per le altre lingue, dia dei valori al di sotto della realtà linguistica. I risultati qui presentati, con le correzioni in aumento introdotte, sono ancora approssimativi. I problemi che pone l'adattamento della nostra metodologia al tedesco sono spiegati nel capitolo 4.2.1.
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