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6. Prospettive per un prosieguo dell'osservazione Le condizioni logistiche sono adesso riunite per un reale e frequente prosieguo di questo studio. L'automatizzazione della cattura dei risultati rende più facile la raccolta e l'interpretazione dei dati. Possiamo mantenere un osservatorio dell'evoluzione della presenza delle lingue studiate, con misurazioni ogni 3 o 6 mesi. La creazione di questo osservatorio esige un controllo permanente di quanto succede nel mondo dei motori di ricerca, per poter determinare se i cambiamenti di procedura di un motore di ricerca lo squalifica per questo studio o se al contrario un nuovo motore di ricerca può essere utilizzato ai fini dello studio. Ogni modifica dell'interfaccia di un motore implica, anch'essa, un lavoro di programmazione dell'applicazione informatica che automatizza le misurazioni. Si può anche immaginare un allargamento dello studio ad altre lingue cominciando dall'insieme delle lingue parlate nell'ambito dell'Unione Europea. Questo allargamento può richiedere del lavoro supplementare non solo a livello della traduzione dei termini, ma probabilmente anche a livello di un aggiustamento della metodologia di ricerca delle occorrenze, così come suggerito nel paragrafo 4.2.1. Certamente, sarebbe auspicabile cominciare a fare delle misurazioni sulle lingue non europee, come per esempio il quechua in America latina o il wolof in Africa. Nuovi partenariati linguistici saranno probabilmente necessari e siamo pronti ad esaminare delle proposte in questo senso. Resta anche da riprendere il lavoro iniziato nel primo studio su una misurazione, più soggettiva, del peso delle culture sulla Rete. L'esperienza acquisita per l'automatizzazione sarà sicuramente utile. Infine, l'approccio può permettere anche di iniziare degli studi trasversali per differenziare dei segmenti di penetrazione linguistica sulla Rete (come per esempio, turismo, commercio elettronico o educazione). Le piste sono aperte, bisogna solo trovare i partner e gli appoggi finanziari ...
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